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Noi e gli Alpini

Il Cauriol è un coro indipendente e non è pertanto emanazione di associazioni, né sportive, né alpinistiche, né d'arma.
Nel coro però ci sono sempre stati numerosi alpini, e con gli alpini il coro ha sempre avuto una stretta affinità.
I meno giovani ricordano con commozione il Generale Vigliero, che considerò sempre tutti i membri del coro con paterna benevolenza.
E ancor oggi, gli amici dell'Associazione Nazionale Alpini, sorvolando sul fatto che non tutti i coristi hanno portato la "penna", considerano tutto il coro uno dei loro, pretendendo spesso, con le buone o con le cattive, la sua partecipazione alle loro manifestazioni. Il coro è stato invitato a numerosi raduni alpini locali ed ha avuto l'onore di partecipare alle adunate nazionali di Genova, Verona, Treviso, Milano, Torino e La Spezia.
Dato che le canzoni alpine costituiscono ancora oggi un patrimonio di storia, di cultura e di sentimenti che il coro vuole contribuire a salvare ed a valorizzare, è logico che vi sia stata a tutti i raduni alpini una partecipazione, ufficiale o meno, del Cauriol. Ma il momento più significativo delle adunate non è tanto la spettacolare sfilata che conclude il raduno, quanto la sera precedente dove si vivono momenti di intensa commozione nell'incontro con altri gruppi, nello scambio di ricordi lieti e meno lieti di tempi lontani, e dove più forte si esprime il calore e l'amicizia sul piano umano.
A tale proposito è rimasto memorabile negli annali del coro il concerto al Teatro Lirico di Milano in occasione del raduno del '72 che celebrava il centenario della fondazione delle truppe alpine. Davanti ad un teatro gremitissimo e a un pubblico attentissimo, cantando alcune fra le più belle canzoni alpine, il Cauriol ha suscitato momenti di commozione fra gruppi di alpini venuti dalle lontane Americhe, nonché ammirazione fra alcuni "Chasseurs des Alpes" francesi ed "Alpenjäger" svizzeri ed austriaci.
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