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Cauriol. Il perchè di un nome

Chi ha avuto un figlio conosce bene il travaglio suo e dei parenti tutti - superiore spesso a quello della partoriente stessa - circa il nome da dare al nascituro.
Scartata la soluzione più ovvia ma antiquata, di perpetuare nella discendenza il nome dei nonni, si aprono infinte possibilità.
Bisogna che il nome suoni bene, si leghi eufonicamente al cognome, non sia vinco- lante, non troppo comune né pretenzioso, gradito a tutti e, ciò che non gusta mai, possibilmente legato a qualche conoscente importante o influente.
Una situazione analoga si presentò quando agli inizi del 1950, si trattò di battezzare il neonato coro.
E' vero che, alla sua prima apparizione pubblica, avvenuta nel maggio di quell'anno alla "Sportiva" di Genova Bolzaneto, il coro si era presentato come "Coro degli Studenti Universitari" ma, nelle intenzioni del gruppo dei promotori, quella esibizione non avrebbe dovuto avere seguito, anche per il previsto ritorno a casa degli amici trentini, e il coro avrebbe così concluso la sua storia. Senonché, dopo il terzo concerto, qualcuno osservò:"Noi ci divertiamo, il pubblico anche. Perché smettere? sarebbe un peccato". E il coro continuò.
Il nome prescelto a questo punto era troppo vincolante, limitando all'ambito universitario il campo di scelta dei nuovi coristi e obbligando gli stessi a un perpetuo stato di "fuori corso".
Occorreva quindi trovare un nome nuovo.
Tentativi quali "Edelweiss" o "Stella Alpina" furono scartati, per l'esistenza a Genova di associazioni alpinistiche con tale nome.
Fu allora deciso di scegliere il nome di un monte famoso o che avesse un significato sentimentale per molti coristi che avevano fatto l'alpino, e che, possibilmente, avesse ispirato una canzone che potesse costituire la sigla del coro stesso.
Scartato il "Monte Canino", legato ad una bellissima canzone, ma che poteva dar luogo a facili ironie sulle doti canore dei coristi, fu adottato infine il Cauriol, montagna avente tutti i requisiti sopra citati e legata anche agli Alpini liguri, avendo il Btg. Pieve di Teco partecipato, su quel monte, a fatti di guerra.
Nome originale, un po' esotico e misterioso, tant'è vero che ancor oggi non se ne sa bene l'esatta pronuncia.
Cauriol significa capriolo, e "cauriolini" furono detti gli appartenenti al coro, definizione che richiama un'immagine di agilità e snellezza.
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